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DALL'OPTICAL ALLA PSICHEDELIA: ARTE & MODA

Sin dai tempi più remoti, gli avvenimenti storici hanno influenzato fortemente la sfera artistica, portando quest’ultima ad una fusione culturale.
L’arte, infatti, va intesa come una vera e propria forma espressiva che ha reso l’umanità libera di rapportarsi attraverso la propria creatività.

Gli anni ’60 del Novecento sono stati incisivi. Un susseguirsi di correnti artistiche hanno generato la fusione di stili, arti ed espressività che si sono sviluppati nella nostra contemporaneità. I più grandi artisti del Novecento, hanno visto trasformare la propria arte, assistendo ad una metamorfosi che ha instaurato un filo conduttore tra arte e moda.

Op-Art

Geometrie e colori contrastanti divennero il fulcro di quegli anni, dando il via ad un legame imprescindibile tra arte e moda. Due mondi che apparivano distanti, iniziarono a coesistere.

Gli anni ’60 e ’70 videro sorgere lo stile Optical, una corrente artistica che rese iconica la moda, l’arte e il design di quei tempi.
Composto da grafismi geometrici e colori saturi, linee orizzontali, verticali e monocromia, l’Op Art nacque negli anni ’60 in America, ispirandosi all’espressionismo post bellico e agli studi condotti all’interno del Bauhaus.

Dalla ricerca espressionista verso quel che è il dinamismo sino ad arrivare al movimento nell’Op-art. Dal rigore geometrico e la pulizia delle linee del Bauhaus all’esempio concreto dell’Optical, in cui ordine e caos coesistono.

Psichedelia

Con il passare degli anni le passerelle di moda videro l’arte eccellere in tutte le sue forme, ripercorrendo la storia di numerosi artisti ed elevando le correnti più importanti del Novecento.

La collezione Fall/Winter 2012-2013 di Miuccia Prada fu un tuffo nel passato, attraverso il lancio di una nuova rivisitazione dell’astrattismo di Mondrian. Miu Miu, Luis Vuitton e Moschino Cheap, invece, ritornarono alla moda dei Beatles e di Carnaby Street.

Senza freni alla fantasia, non si ebbe più paura degli abbinamenti. Stampe geometriche si sovrapposero e colori azzardati si mixarono, dando vita a motivi psichedelici. Abiti dallo stile grafico ricordarono la «optical art» americana. Guess, Max Mara e Simona Barbieri per Twin-Set calcarono le passerelle più imponenti.

Emilio Pucci & Millyblu

Gli anni 2000 videro abiti, top e costumi da bagno “ipnotici” tornare tra le tendenze moda, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Dalla stampa fluida e sgargiante della collezione fall/winter 2023-2024 di Emilio Pucci, alla Summer Capsule 2023 “Onda” di Millyblu che ha visto una vera e propria opera d’arte trasformarsi in una fantasia senza tempo, sfilando sul Red Carpet dell’ottantesima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia.

Veronica Fedolfi in Millyblu

Energie in evoluzione

Nuove creazioni prendono vita, avvolte da una commistione di nuove energie, che con uno sguardo al passato, corrono verso il futuro, evolvendosi in una nuova contemporaneità.